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Il problema delle SOVRAPPRESSIONI nei solai a lastre alleggeriti con polistirene
Forse non tutti sanno che i blocchi in polistirene conglobati negli elementi del solaio con funzione di alleggerimento, quando il calcestruzzo con cui sono a contatto raggiunge temperature maggiori di 120°C ÷ 150°C, passano dallo stato solido allo stato gassoso creando una pressione interna che aumenta con la temperatura, e può causare uno scoppio.
Ciò danneggia ovviamente la struttura resistente dell’elemento, compromettendo la classificazione R, RE o REI.
Occorre quindi realizzare nell’elemento opportuni “sfoghi” per la fuoriuscita del gas, in direzione della faccia esposta al fuoco, così che non si creino sovrappressioni interne ed evitando che lo stesso esploda.
In Italia, a differenza di altri paesi europei, è molto diffuso l’impiego di manufatti prefabbricati alleggeriti con polistirene anche in fabbricati che devono avere caratteristiche REI elevate.
Questa soluzione può portare però a situazioni di grave pericolo, qualora i manufatti alleggeriti con polistirene siano stati progettati e realizzati senza tenere conto sia delle norme vigenti che della conoscenza del comportamento degli edifici in caso di incendio.
Un test sperimentale ha infatti evidenziato che un manufatto alleggerito con polistirene, progettato per avere una resistenza R120, dopo circa 20 minuti è esploso, mentre dove erano stati predisposti degli sfoghi negli alleggerimenti, la presenza del polistirene non ha comportato nessun danno.
E’ evidente che la presenza di sfoghi è indispensabile per la resistenza al fuoco dei manufatti alleggeriti con polistirene. L’esplosione del manufatto provoca una diversa geometria della sezione resistente durante l’incendio. Le armature sono così aggredite dal fuoco su più lati e l’estradosso del solaio è anch’esso esposto alle fiamme; la sua temperatura aumenta rapidamente, con conseguenze pericolose per l’incolumità delle persone presenti nei locali. Tutti i problemi sopra menzionati, si potrebbero evitare impiegando come elemento di alleggerimento dei “blocchi in laterizio”. Se comunque fosse necessario utilizzare Lastre predalles, con alleggerimento in polistirene, è fondamentale rivolgersi a
Produttori Qualificati, come RIPA BIANCA Spa, che
adottano dispositivi testati e sicuri per garantire la resistenza al fuoco dei solai.
NB: E’ bene ricordare che l’art. 9 della Legge 1086/1971 stabilisce che il Progettista delle strutture è responsabile dell’organico inserimento e della previsione di utilizzazione dei manufatti prefabbricati nel progetto. Pertanto, l’impiego di lastre di solaio con resistenza al fuoco solo sulla carta e non reale coinvolge le responsabilità civili e penali, non solo del Produttore, del Collaudatore e dei Costruttori, ma anche del Progettista.
Inoltre, il
Decreto Ministeriale dell’Interno del 16/02/2007 recante “Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione”, riporta alla
Tab. D.5 Solette piene e solai alleggeriti oltre ai valori di spessore e copriferro dei solai, a seconda delle classi di resistenza al fuoco, anche nella nota n° 3:
“in caso di alleggerimento in polistirene o materiali affini, prevedere opportuni sfoghi delle sovrappressioni”.
Tabella D.5 solette piene e solai alleggeriti
La tabella seguente riporta i valori minimi (mm) dello spessore totale
H di solette e solai, della distanza a dall'asse delle armature alla superficie esposta sufficienti a garantire il requisito
R per le classi indicate.
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classe |
30 |
60 |
90 |
120 |
180 |
240 |
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solette piene con armatura monodirezionale |
H=80 / a=10 |
120/20 |
120/30 |
160/40 |
200/55 |
240/65 |
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Solai misti di lamiera di acciaio con riempimento di calcestruzzo (1) |
H=80 / a=10 |
120/20 |
120/30 |
160/40 |
200/55 |
240/65 |
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Solai a travetti con alleggerimento (2) |
H=160 / a=15 |
200/30 |
240/35 |
240/45 |
300/60 |
300/75 |
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Solai a lastra con alleggerimento (3) |
H=160 / a=15 |
200/30 |
240/35 |
240/45 |
300/60 |
300/75 |
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